Reddito di libertà: approvate le linee guida per il triennio 2026-2028
La giunta regionale ha approvato in via definitiva le nuove direttive per il Reddito di Libertà (RDL). La misura, destinata alle donne vittime di violenza in condizioni di povertà, prevede un progetto personalizzato e un sostegno economico della durata massima di 36 mesi per favorire l’indipendenza e l’autonomia personale.
Data:
06 Maggio, 2026
Con la deliberazione n.18/41 del 22 aprile 2026, la Giunta regionale ha approvato in via definitiva le linee guida attuative del Reddito di Libertà per il triennio 2026-2028. La misura è finalizzata a promuovere, attraverso l’indipendenza economica, l’autonomia e l’emancipazione delle donne vittime di violenza e in condizioni di povertà. Il Reddito di Libertà si configura come un patto tra la Regione e la beneficiaria, fondato su un piano personalizzato redatto in co-progettazione con i Centri Antiviolenza e i Servizi Sociali.
Il provvedimento conferma i criteri di accesso e la durata del beneficio, che può variare da un minimo di dodici mesi a un massimo di trentasei mesi, in relazione al progetto individuale sottoscritto. L’ammontare del contributo resta determinato sulla base della soglia di povertà assoluta definita dall’ISTAT e prevede specifiche maggiorazioni mensili nei casi in cui la beneficiaria sia persona con disabilità o abbia figli con disabilità.
L’intervento mira a consolidare le buone prassi già maturate e a superare le criticità segnalate dagli enti attuatori nei precedenti momenti di confronto.
Con questo provvedimento, la Regione assicura la continuità dei percorsi di emancipazione e il sostegno necessario al raggiungimento dell’autonomia personale, abitativa e lavorativa delle donne vittime di violenza in condizioni di povertà.
Ulteriori informazioni sulla misura sono disponibili nella sezione dedicata al Reddito di Libertà.
Consulta i documenti:
Deliberazione della Giunta regionale n. 18/41 del 22 aprile 2026
Ultimo aggiornamento
06 Maggio, 2026