I Centri contro le discriminazioni LGBTQIA+
La Regione Autonoma della Sardegna sostiene attivamente la tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+ attraverso il riconoscimento e il finanziamento dei Centri contro le discriminazioni. Queste strutture offrono supporto gratuito e multidisciplinare alle vittime di discriminazione, omofobia e violenza basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, promuovendo parallelamente attività di prevenzione, formazione e accoglienza abitativa sul territorio regionale.
I Centri contro le discriminazioni sono strutture che operano per garantire un supporto concreto e totalmente gratuito alle persone LGBTQIA+ vittime di discriminazioni o in condizioni di vulnerabilità. Lavorano in collaborazione con gli enti locali e i servizi sociosanitari del territorio per offrire percorsi di protezione e sostegno che includono assistenza legale, sanitaria, psicologica e di mediazione sociale.
Le attività dei Centri comprendono:
- accoglienza in soluzioni abitative protette: ospitalità per brevi periodi (da uno a tre mesi in caso di comprovata necessità) per persone LGBTQIA+;
- prevenzione e sensibilizzazione: campagne di comunicazione per contrastare gli stereotipi, l’uso di linguaggi offensivi e per prevenire il bullismo e il cyberbullismo motivati dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere;
- formazione: percorsi di aggiornamento e formazione rivolti agli operatori dei centri, al personale degli Enti Pubblici, agli ordini professionali e al personale scolastico di ogni ordine e grado, allo scopo di diffondere una cultura del rispetto e della cittadinanza consapevole;
- monitoraggio: raccolta di dati relativi alle situazioni accertate di discriminazione, omofobia e violenza utili per misurare i risultati degli interventi e orientare le future programmazioni.
I Centri accolgono le persone che vivono una situazione di fragilità derivante da un ambiente sociale o familiare ostile al loro orientamento sessuale o identità di genere. Prestano assistenza, in particolare, a coloro che sono vittime di episodi di violenza o discriminazione. Tutti i servizi sono erogati indipendentemente dal luogo di residenza della persona che ne fa richiesta.
Sul territorio sardo sono attivi due centri riconosciuti dalla Regione con una lunga esperienza nella tutela dei diritti LGBTQIA+:
- MOS (Movimento Omosessuale Sardo OdV), con sede a Sassari;
- ARC (Associazione Culturale e di Volontariato LGBTQIA+ OdV), con sede a Cagliari.
Per conoscere le modalità di contatto e accedere ai servizi, è possibile consultare i siti web dei rispettivi Centri. Le strutture sono tenute ad adottare una Carta dei servizi pubblicata online, che illustra in modo completo ed esaustivo l’intera rete delle attività erogate, la copertura territoriale, i responsabili dei procedimenti e i relativi tempi di esecuzione.
La Regione finanzia annualmente i Centri con specifici stanziamenti sul bilancio regionale. Nel 2025 il finanziamento è stato pari a 200.000 euro. Le risorse sono state ripartite in parti uguali tra l’Associazione ARC e il Movimento Omosessuale Sardo per coprire le spese di funzionamento e il potenziamento delle attività di contrasto alle discriminazioni.
Deliberazione della Giunta Regionale n. 23/24 del 6 luglio 2023 “Contributi a favore dei centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere, di cui all’articolo 105-quater del D.L. n. 34/2020, individuati tramite Avviso pubblico. Presa d’atto della manifestazione d’interesse e criteri di riparto.”
Deliberazione della Giunta Regionale n. 28/23 del 31 luglio 2024 “Contributi a favore dei Centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere, di cui all’articolo 105-quater del D.L. n. 34/2020. Rinnovo contributo di euro 200.000 per il 2024 per attività e spese di funzionamento dei Centri individuati nel 2023 tramite Avviso pubblico. Criteri di riparto.”
Deliberazione della Giunta Regionale n. 47/5 del 10 settembre 2025 “Contributi a favore dei Centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere, di cui all’articolo 105-quater del D.L. n. 34/2020. Indirizzi e criteri di riparto del contributo di euro 200.000 per l’annualità 2025 per spese di funzionamento e per il potenziamento delle attività dei Centri individuati dalla Regione Sardegna.”
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