La rete regionale dei Centri Antiviolenza e delle Case di Accoglienza
La Regione Sardegna garantisce il diritto al soccorso, all’accoglienza e al sostegno a tutte le donne vittime di violenza e ai loro figli minori. Attraverso una rete di strutture specializzate, promuove percorsi di emancipazione, autonomia e tutela della dignità individuale, in linea con la Convenzione di Istanbul.
Il servizio è rivolto a tutte le donne vittime di violenza maschile o esposte alla minaccia di ogni forma di abuso, e ai loro figli minori.
L’assistenza è garantita a chiunque ne abbia necessità, indipendentemente dalla cittadinanza, dall’etnia o dalla condizione sociale ed economica. Grazie alla dimensione regionale della rete, è possibile ricevere aiuto in qualsiasi struttura della Sardegna, anche al di fuori del territorio di residenza della donna.
I Centri Antiviolenza e le Case di Accoglienza costituiscono il fulcro della rete territoriale per la presa in carico delle vittime. Per garantire un coordinamento costante ed efficace, le responsabili di queste strutture sono componenti del Tavolo regionale permanente di coordinamento della rete contro la violenza di genere. Entrambi i servizi operano con una metodologia di accoglienza specializzata e basata su un approccio di genere, in linea con la Convenzione di Istanbul, recepita nell’ordinamento italiano con la legge n. 77 del 2013.
La Regione riconosce quali partner istituzionali nella rete antiviolenza le associazioni che gestiscono i Centri Antiviolenza e le Case di Accoglienza (l.r. 17 del 22 novembre 2021), individuate attraverso l’iscrizione all’Elenco regionale dei Centri antiviolenza e Case di accoglienza, che costituisce accreditamento istituzionale rilasciato dalla Direzione generale delle Politiche sociali.
I Centri Antiviolenza sono luoghi di accoglienza e di ascolto che offrono gratuitamente protezione sociale, percorsi di reinserimento, supporto psicologico e consulenza legale. Il loro obiettivo è fornire aiuti pratici e immediati per sottrarre le donne da situazioni di pericolo e favorire la costruzione di percorsi personalizzati verso una vita autonoma. All’interno dei Centri sono, inoltre, attivi sportelli specifici per l’assistenza, il sostegno e l’informazione alle vittime di stalking.
Le Case di Accoglienza sono strutture di ospitalità temporanea a indirizzo segreto, nate per accogliere e sostenere gratuitamente le donne e i loro figli minori che abbiano necessità di abbandonare urgentemente il proprio ambiente familiare o abitativo. Le Case garantiscono la massima riservatezza durante tutto il periodo di permanenza.
Per ricevere aiuto o consulenza, è possibile utilizzare i seguenti canali:
- Contatto telefonico e digitale: chiamando il numero gratuito 1522, attivo 24 ore su 24, operatrici specializzate offrono una prima risposta e indicano i servizi del territorio più idonei. In alternativa, è possibile comunicare via chat collegandosi al sito ufficiale 1522.eu.
- Contatto diretto con le strutture: rivolgendosi autonomamente a qualsiasi Centro Antiviolenza presente nel territorio regionale.
I riferimenti telefonici, gli indirizzi e i dettagli delle singole strutture sono consultabili nella pagina dedicata: Elenco e mappa dei Centri Antiviolenza e delle Case di Accoglienza.
Il funzionamento e l’organizzazione dei servizi sono sostenuti attraverso risorse statali e regionali, ai sensi della Legge Regionale n. 8 del 7 agosto 2007. Con la deliberazione n.18/40 del 22 aprile 2026, la Giunta regionale ha approvato in via definitiva lo stanziamento dei fondi destinati a garantire l’operatività del Centri e delle Case per l’annualità 2026.
Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, ratificata con legge 27 giugno 2013, n. 77.
Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province” convertito, con modificazioni, con legge 15 ottobre 2013, n.119.
Intesa 14 settembre 2022, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e gli enti locali, di modifica dell’intesa n. 146/CU del 27 novembre 2014, relativa ai requisiti minimi dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio. (Rep. Atti n. 146/CU del 14 settembre 2022)
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari opportunità, Piano strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica 2025 – 2027, adottato in data 16 settembre 2025; definisce le politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di genere in attuazione della Convenzione di Istanbul. Il Piano rafforza la collaborazione tra le amministrazioni centrali, i territori e i centri antiviolenza, assicurando risposte uniformi a livello nazionale, un monitoraggio costante degli interventi e la promozione di politiche integrate e condivise tra tutti gli attori coinvolti.
Legge regionale 7 agosto 2007, n. 8, “Norme per l’istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza”
Legge regionale 12 settembre 2013, n. 26, “Interventi per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere e allo stalking. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 agosto 2007, n. 8.”
Legge regionale 22 novembre 2021, n. 17, “Disposizioni di carattere istituzionale-finanziario e in materia di sviluppo economico e sociale”
Deliberazione della Giunta regionale n. 50/11 del 16 settembre 2008 “Linee guida per l’organizzazione e il funzionamento dei Centri Antiviolenza e delle Case di accoglienza. Istituzione di nuove strutture Approvazione preliminare” approvata in via definitiva con deliberazione della Giunta regionale n. 66/19 del 27 novembre 2008
Deliberazione della Giunta regionale n. 36/18 del 17.7.2020, approvata in via definitiva con deliberazione n. 46/24 del 17 settembre 2020 “istituzione dell’Elenco regionale dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza”
Deliberazione della Giunta regionale n. 12/5 del 1° aprile 2021 “Deliberazioni n. 36/18 del 17.7.2020 e n. 46/24 del 17.9.2020 concernenti “Legge regionale n. 8/2007 (Norme per l’istituzione dei centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza). Istituzione dell’elenco dei centri regionali antiviolenza e delle case di accoglienza”, approvazione preliminare e definitiva. Indicazioni operative in merito alle modalità di funzionamento dell’elenco.”
Deliberazione della Giunta regionale n. 46/35 del 25 novembre 2021 “Prima individuazione dell’elenco dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza che, in qualità di partner istituzionali della Regione, potranno accedere ai finanziamenti della legge regionale 7 agosto 2007, n. 8 (Norme per l’istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza) e indirizzi operativi. Legge regionale n. 17 del 22 novembre 2021, art. 18.”
Deliberazione della Giunta regionale n. 6/19 del 12 febbraio 2026 “Linee guida regionali per la governance, l’organizzazione e la gestione delle attività dei centri antiviolenza, dei centri per uomini autori o potenziali autori di violenza di genere e delle case di accoglienza”
Deliberazione della Giunta regionale n.18/40 del 22 aprile 2026 “Contributi per l’organizzazione e il funzionamento dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza. L.R. 7 agosto 2007, n. 8. Programmazione risorse regionali anni 2026 e programmazione risorse statali DPCM 2025. Approvazione definitiva.”
Determinazione n. 379/6364 del 26 marzo 2026 “Nomina della Commissione tecnica di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 12/5 del 1 aprile 2021 per la verifica dei requisiti necessari all’iscrizione nell’elenco regionale dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza. Sostituzione componente”
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