Centri per la famiglia
I Centri per la Famiglia sono servizi territoriali fondamentali dedicati alla promozione del benessere familiare e della coesione sociale. Offrono supporto alle famiglie in ogni fase del ciclo di vita, con una cura particolare per le situazioni di vulnerabilità. Operano all’interno del sistema integrato dei servizi, secondo una logica di welfare di prossimità.
I Centri per la famiglia sono servizi previsti a livello regionale dal Regolamento di attuazione dell’articolo 43 della legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23, relativo all’organizzazione e al funzionamento delle strutture sociali.
Agiscono nell’ambito delle politiche di welfare locale con finalità di prevenzione e promozione sociale, affiancando – senza sostituire – i servizi sociali e sanitari tradizionali. Si distinguono per un approccio preventivo e partecipativo, basato sulla collaborazione tra diverse figure professionali (educatori, psicologi, assistenti sociali e altri operatori). Le principali aree di intervento comprendono:
- Informazione e orientamento: guida alle opportunità educative, sociali e assistenziali del territorio;
- Sostegno alla genitorialità: percorsi di accompagnamento individuali e di gruppo;
- Promozione del benessere familiare: attività e iniziative comunitarie per sostenere le famiglie;
- Mediazione familiare: supporto nella gestione dei conflitti e nella riorganizzazione delle relazioni in caso di separazione.
- Prevenzione del disagio: interventi precoci rivolti a famiglie e minori in situazioni di fragilità.
- Sviluppo di reti: collaborazione con scuole, servizi sociali, enti locali e terzo settore.
I Centri per la famiglia rappresentano snodi strategici di innovazione sociale: sostenuti da finanziamenti nazionali, vengono sviluppati dalle Regioni – inclusa la Sardegna – coerentemente con le specificità territoriali.
Il modello nazionale condiviso dei Centri per la famiglia, promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia, definisce un quadro unitario di riferimento su tutto il territorio italiano. Nel rispetto dell’autonomia regionale, questo strumento introduce principi, funzioni e standard minimi comuni, per ridurre le disomogeneità territoriali e rafforzare l’efficacia degli interventi.
Il modello si inserisce nel percorso avviato con il Piano nazionale per la famiglia (2012) e si è consolidato come pilastro del welfare di prossimità. L’obiettivo è promuovere un sistema integrato di servizi, garantire qualità e uniformità degli interventi, sostenere le amministrazioni locali e favorire l’inclusione e la coesione territoriale.
I suoi principi cardine includono:
- centralità della famiglia: intesa come soggetto attivo e protagonista;
- prevenzione e promozione: interventi precoci per evitare il ricorso a servizi specialistici;
- prossimità e accessibilità: servizi vicini ai cittadini, facilmente accessibili e non stigmatizzanti;
- integrazione e lavoro di rete: forte connessione con servizi sociali, sanitari, educativi e con il terzo settore;
- flessibilità organizzativa: adattamento ai bisogni dei diversi contesti territoriali.
Dal punto di vista organizzativo, la struttura si articola in hub, con funzioni di coordinamento e programmazione, e spoke diffusi sul territorio per garantire accessibilità e servizi di prossimità. In questo quadro, i Centri operano come presidi territoriali polifunzionali. Oltre a garantire le attività di orientamento e sostegno già descritte, il sistema punta sull’intercettazione precoce delle fragilità e sull’attivazione di reti comunitarie.
Il modello definisce, infine, i requisiti minimi, come la presenza di équipe multidisciplinari, il libero accesso e la capacità di lavorare in rete, garantendo comunque alle Regioni la flessibilità necessaria per l’adattamento ai contesti locali.
Istituito dalla Regione Sardegna con Deliberazione della Giunta regionale n. 37/31 del 14 dicembre 2022, il Tavolo regionale dei Centri per la famiglia in Sardegna è l’organismo di governance dedicato a consolidare e armonizzare il sistema dei servizi per la famiglia.
Attraverso funzioni di indirizzo e supporto, il Tavolo promuove l’integrazione tra enti locali, servizi sociali e terzo settore, facilitando lo scambio di buone pratiche e la programmazione di interventi strategici. L’obiettivo è garantire un modello di assistenza coordinato e capace di evolvere in risposta ai bisogni delle famiglie.
L’organismo assicura il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema, riunendo il Direttore del Servizio regionale competente, i funzionari della Direzione generale delle politiche sociali, i referenti e gestori dei Centri, oltre a un rappresentante di ANCI Sardegna e un rappresentante dei consultori familiari.
I Centri per la famiglia si rivolgono a famiglie, giovani e anziani autosufficienti.
L’accesso è libero e diretto: non è necessaria una presa in carico preventiva da parte dei servizi sociali. I cittadini possono accedere tramite contatto spontaneo (telefonico, online o in presenza), partecipazione alle attività promosse dai centri o invio da parte dei servizi sociali, sanitari, scolastici o altri soggetti del territorio.
I Centri garantiscono un’accoglienza qualificata, orientata all’ascolto e all’individuazione delle soluzioni più adeguate, nel rispetto della riservatezza e della volontarietà della partecipazione.
I Centri per la famiglia sono finanziati con risorse provenienti dal Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS) e dal Fondo Nazionale per le Politiche per la Famiglia (FNPF).
| Anno | FNPS | FNPF | Totale |
| 2023 | 888.000 | 888.000 | |
| 2024 | 3.360.000 | 849.510 | 4.209.510 |
| 2025 | 3.360.000 | 947.200 | 4.307.200 |
| 2026 | 3.360.000 | 3.360.000 |
Legge 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.
Decreto interministeriale del 2 aprile 2025 Adozione del Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali per il triennio 2024-2026 e ripartizione del FNPS a favore delle Regioni.
Decreto del Presidente della Regione 22 luglio 2008, n. 4 Regolamento di attuazione della legge regionale sui servizi sociali.
Deliberazione 5/39 del 16 febbraio 2022 Proposta di piano regionale dei servizi alla persona 2021-2023. Legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23, articoli 18 e 19.
Deliberazione 4/13 del 22 gennaio 2025 Programma regionale di sviluppo (PRS) 2024-2029.
DGR n. 32/2 del 18 giugno 2025 Fondo nazionale per le politiche sociali (FNPS). Programmazione risorse assegnate per il triennio 2024-2026.
Deliberazione n. 42/67 del 06 novembre 2024 Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027. Priorità 5 – Sardegna più Sociale e Inclusiva. Azione 5.3.2 “Potenziamento di servizi sociosanitari e di assistenza a lungo termine anche attraverso il sostegno all’accesso a tecnologie innovative e a nuovi modelli di assistenza”. Interventi volti al miglioramento della qualità del servizio offerto e allestimento di nuovi spazi nei Centri per la famiglia.
Determinazione n. 1087 prot. 27180 del 10 settembre 2025 di impegno di spesa a valere sul Fondo Nazionale Politiche per la Famiglia annualità 2024.
Determinazione n. 1124 prot. 28216 del 16 settembre 2025 di liquidazione e pagamento a valere sul Fondo Nazionale Politiche per la Famiglia annualità 2024.
Determinazione n. 1889 prot. 37601 del 16 dicembre 2025 di impegno di spesa a valere sul FNPS triennio 2024/2026 per il potenziamento dei Centri per la famiglia.
Determinazione n. 1712 prot. 36359 del 01 dicembre 2025 di impegno di spesa a valere sul Fondo Nazionale Politiche per la Famiglia annualità 2025.
Determinazione n. 404 prot. 6599 del 27 marzo 2026 di liquidazione e pagamento a valere sul Fondo Nazionale Politiche per la Famiglia annualità 2025.
Ultimo aggiornamento
29 Aprile, 2026